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Bonolis fa discutere: "Arbitri? Inter squadra più imbelle del mondo. Bestialità su Bastoni"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Bonolis fa discutere: Arbitri? Inter squadra più imbelle del mondo. Bestialità su Bastoni

Paolo Bonolis, conduttore televisivo tra i più amati, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica ed ha parlato dello scudetto della "sua" Inter.


Paolo Bonolis, noto conduttore televisivo molto amato dal pubblico, e tifoso dell'Inter, intervistato dal quotidiano La Repubblica parla dello Scudetto vinto dalla squadra di Chivu nella giornata di ieri dopo il successo sul Parma per 2-0 grazie ai gol di Thuram e Mkhitaryan. 


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Bonolis: "Arbitri? Inter squadra più imbelle del mondo"

Qui di seguito i passaggi salienti. Su una nuova presunta Calciopoli: "Quando non si vince, la tentazione del muoia Sansone coi filistei diventa irresistibile. Ci puntano in molti, certi media hanno bisogno di avvelenatori di pozzi, questi ultimi ci sguazzano. A me spiace, per loro. È chiaro che vivono male, dev’essere una vitaccia, guardi. Sto a quello che si sa finora. Una faida nell’ambiente degli arbitri. Succede ovunque, nei ministeri, nelle grandi aziende, ovunque. E cosa viene fuori? Che l'Inter è la squadra più imbelle del mondo, diciamo così: ci sceglievamo gli arbitri che poi ci davano contro. È un po’ come… (qui segue metafora irripetibile, ndr)”.


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"Su Bastoni accanimento bestiale"

Su Bastoni: "Il problema è stato creato dal mondo esterno. Dalla bestialità dell’accanimento che si è scatenato su un ragazzo che ha sbagliato una cosa che, prima o poi, sbagliano tutti. Se fosse successo a un giocatore di un’altra squadra magari lo avrei demolito di sarcasmo e sfottò: ma l’odio puro che si è riversato su di lui non sta né in cielo né in terra. Fino ad arrivare alla sensazione precisa che, se lui è d’accordo, probabilmente è meglio cederlo. Farebbe tutti contenti. Ma insisto, è una storia assurda”.

"Ho creduto in Chivu sin da subito"

Sullo Scudetto: "Ho creduto in Chivu, da subito. L’avevo conosciuto di persona nel lungo viaggio in macchina di ritorno da Istanbul insieme a Zanetti dopo la finale col City. Sopra tutto: una brava persona. Secondo: scegliere un giovane come lui nasceva da una scelta precisa. Uno con il suo passato, il calcio lo conosce di sicuro. E a noi serviva uno che avesse grande credibilità nel recuperare il rapporto con i giocatori. Ha funzionato, era davvero così. E non era semplice”.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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